3 comuni tecnologie per la bonifica delle acque sotterranee

3 comuni tecnologie per la bonifica delle acque sotterranee

Esistono molti modi diversi per effettuare la bonifica delle acque sotterranea che si possono utilizzare per ottenere gli stessi risultati, cose come la condizione specifica del sito in questione, barriere ambientali o fisiche, le disponibilità finanziarie per il risanamento ambientale, giocano un ruolo determinante nella scelta della migliore tecnologia da usare per la bonifica delle acque sotterane.

Non importa quale delle tecnologie scegliere per trattate le acque sotterranee, al termine della giornata l’obiettivo rimane sempre lo stesso: rimuovere i contaminanti e gli inquinanti presenti nella fornitora di acqua e trattare i rifiuti secondari rimuovendone tra l’85% ed il 95% presenti al suo interno, prima che vengano disinfettate e scaricate nei corsi d’acqua locali.

I tre modi principali per applicare trattamenti e servizi di bonifica sulle acque sotterranee sono biologici, chimici e fisici.

Esistono tre comuni metodi e forme tecnologiche di bonifica delle acque sotterranee che sono tra i più utilizzati oggi.

Il primo metodo è il processo di soffiare aria direttamente nelle acque sotterranee contaminate attraverso l’uso di attrezzature specifiche di insufflazione d’aria. I contaminanti vengono poi rimossi dalla falda dal contatto fisico con l’aria, come le bolle salgono in superficie, un processo denominato “stripping”. Questo è in genere utilizzato in combinazione con un altro tipo di tecnologia di bonifica delle acque sotterranee conosciuto come estrazione di vapore dal suolo in grado di sbarazzarsi di ciò che viene lasciato nel terreno.

Il secondo metodo si definisce estrazione a vuoto a doppia fase (DPVE) ed è una tecnologia di bonifica delle acque sotterranee che utilizza attrezzature che generano l’estrazione a vuoto per rimuovere i contaminanti. La capacità di questa tecnologia di attaccare ciò che è noto come la frangia capillare, spesso volte la parte più contaminata delle acque sotterranee, la rendono tra quelle più ricercate nel settore.

Il terzo metodo è quello più comune e conosciuto tra le tecniche di bonifica, questo perché di solito è usato in combinazione con altre tecnologie, la falda viene pompata e trattata con altri mezzi fisici, chimici o biologici.

La bonifica dei siti contaminati è diventata una priorità per molti enti locali e statali, circa l’80% dei più gravi siti di rifiuti pericolosi nei vari paesi del mondo hanno influenzato negativamente la qualità delle acque sotterranee vicina alle zone abitate, questo dato è particolarmente allarmante se si considera come oltre il 95% delle risorse disponibili di acqua dolce delle varie nazioni derivino da quella presente nel sottosuolo oltre ad essere la fonte di acqua potabile milioni di persone..

Pur essendo lontana da una lista onnicompresiva, le tre tecniche illustrate sono tra le forme più comuni di tecnologie utilizzate per la bonifica ed il trattament delle acque sotterranee, da utilizzare ogni giorno per rendere il mondo un posto più pulito in cui vivere.

Fonte: www.sacambiente.it servizi ambientali e consulenze di bonifica