I giochi per Smartphone: business presente e futuro

I giochi per Smartphone: business presente e futuro

I giochi per smartphone sono ormai dei prodotti in grado di smuovere una enorme quantità di soldi. Se fino a pochi anni fa, un mercato florido come quello dei videogiochi, vedeva i giochi per console fare da padroni, ormai lo smartphone è nelle tasche di tutti ed il pubblico è ampiamente superiore.

Alcuni anni fa la Playstation o la XBox erano il sogno di qualsiasi appassionato di videogiochi. Grafiche mozzafiato, effetti speciali e giochi con produzioni da milioni di dollari erano una costante dei titoli di maggior successo.

Oggi non è più così! La quantità di smartphone nelle tasche di tutti noi è incredibile ed è quindi nato un pubblico a cui vendere i videogiochi.

Ma questo pubblico, rispetto a quello che vedeva protagonisti gli appassionati di videogiochi per console, ha delle caratteristiche ben diverse.

Quali caratteristiche hanno gli appassionati di videogiochi per smartphone?

Rispetto a coloro che spendevano anche centinaia di Euro per acquistare un videogioco per console, nel caso dei videogiochi per smartphone, il costo del gioco è la caratteristica fondamentale. Certamente deve trattarsi di un gioco coinvolgente, interessante e ben fatto, ma non è certo la grafica ciò che fa scegliere un titolo. Non sono gli effetti speciali che fanno scegliere un gioco oppure un’altro.

Ciò che fa scegliere un gioco per smartphone rispetto ad un altro è sicuramente il prezzo. Nessuno infatti è disposto a spendere più di qualche Euro per un gioco da Smartphone. Alcuni dei titoli più apprezzati e che hanno generato un business incredibile negli ultimi anni sono addirittura gratis!

Per la vecchia concezione di videogiochi, quella tipica dei giochi per console o per PC, regalare il gioco può apparire incomprensibile. Eppure è in questo modo che titoli come Clash of Clans, e adesso Clash Royale, ad esempio, hanno spopolato e stanno spopolando con milioni di euro intorno a loro. E’ così che Candy Crush è diventato uno dei videogiochi per smartphone più giocato negli anni scorsi. E’ così che Ruzzle fu un incredibile successo, temporaneo, ma con un picco di interesse mai visto prima (e forse mai replicato successivamente).

Come si monetizzano i videogiochi per smartphone

L’obiettivo principale di un videogioco per smartphone è diffondersi. La diffusione del videogioco determina la nascita di un pubblico potenzialmente interessato a tutto ciò che riguarda il gioco.

Se prendiamo per esempio Clash fo Clans, oppure Clash Royale, due titoli che tutti probabilmente conosciamo, notiamo che il loro prezzo di vendita è zero e che sono stati scaricati milioni e milioni di volte dai vari store.

Questo ha fatto si che nascesse un pubblico composto da milioni di persone con il videogioco in tasca. Milioni di potenziali clienti qualora avessimo modo di vendere loro dei benefits per aiutarli a giocare meglio.

Naturalmente, come per il prezzo del gioco, anche questi benefits devono avere dei costi accessibili. Sia il ragazzo studente che l’adulto devono potersi permettere di giocare e di acquistare dei benefits.

Un esempio di questa strategia si vede in Clash of Clans: gli sviluppatori avevano “inventato” una specie di moneta fatta di gemme. Le gemme inizialmente venivano regalate e si trovavano gratis all’interno del gioco. Esse permettevano di evolvere il proprio gioco e di migliorarci. Ad un certo punto però le gemme divenivano scarse e difficili da trovare. Nella mente del giocatore, ormai abituato a evolvere il proprio gioco mediante le gemme, nasceva quindi una sensazione di disagio nel non disporne. Il giocatore era quindi disposto ad acquistarle spendendo piccole cifre. Ed è così che pacchetti di gemme per tutte le tasche venivano vendute prontamente ai giocatori del gioco, nell’apposito store del gioco.

La monetizzazione, in questo modo, è ormai un metodo collaudato in grado di generare una enorme quantità di soldi partendo da micro-acquisti da parte di milioni di persone.