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Recensioni
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mercoledì 31 dicembre 2008 |
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Per l'ultimo post del 2008, ho deciso di tornare dopo tanto tempo a scrivere recensioni di film per parlarvi di Religulous, un documentario del comico Bill Maher diretto da Larry "Borat" Charles. Prendetevi un appunto mentale perché da noi questo film dovrebbe uscire solo il 20 febbraio, ma non mi stupirei se l'uscita slittasse anche di parecchio, come è successo in passato da I diavoli di Ken Russell fino a Dogma di Kevin Smith, passando per Brian di Nazareth dei Monty Python.
Anche Religulous infatti non sarà per niente gradito alle gerarchie ecclesiastiche e ai loro efficientissimi leccapiedi collocati ai posti giusti. Già il titolo, fusione delle parole inglesi "religioso" e "ridicolo", potrebbe costargli da solo la censura. Ma è la domanda di fondo che permea il film quella che potrebbe davvero condannarlo all'ostracismo, e cioè: com'è possibile che nel ventunesimo secolo molte persone altrimenti intelligenti possano credere che Adamo ed Eva siano stati cacciati dal Paradiso per colpa di un serpente parlante?
Bill Maher compie un viaggio in tutto il mondo, partendo dall'America per toccare tutti i luoghi più emblematici per le maggiori religioni del mondo, alla ricerca della risposta alla sua domanda. In realtà è solo il pretesto per sfottere un po' di credenti e le loro superstizioni, sia quelle più note (il cristianesimo, l'ebraismo, l'islam) che quelle più esotiche. Particolarmente divertenti a mio avviso sono le interviste a quello che dice di essere la reincarnazione di Cristo e al capo della Chiesa della Cannabis. Di particolare impatto è l'utilizzo azzeccatissimo di immagini di repertorio e di canzoni per commentare alcuni passaggi delle interviste.
Il documentario si chiude con una chiamata a raccolta delle coscienze atee, per riaffermare la superiorità intellettuale del dubbio e per impedire che, come succede troppo spesso, a guidare il mondo sia della gente ignorante che pensa di avere tutte le risposte perché crede in un qualche Dio.
Buon anno a tutti e... dubitate, gente... dubitate.
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Mosche
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giovedì 18 dicembre 2008 |
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Per chi non cogliesse il riferimento, la notizia è questa.
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Segnalazioni
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domenica 14 dicembre 2008 |
Non sono morto, ero solo impegnato a far nascere un nuovo progetto, come se non avessi già abbastanza cose da fare...
Da oggi, infatti, è attivo un nuovo sito: ComedySubs . D'ora in poi, quindi, dovrete rivolgervi direttamente lì per la vostra dose di comicità sottotitolata. Aggiungete subito il sito ai preferiti.
Ah, ovviamente sono benvenuti collaboratori validi!
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Ostilità in galleggiamento libero: il Vaticano |
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Ostilità in galleggiamento libero
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lunedì 01 dicembre 2008 |
Stavolta il mio grido di odio vola alto e si dirige a un intero stato sovrano: la Città del Vaticano. La scelta del giorno non è casuale: proprio oggi l'osservatore permanente della Santa Sede presso le Nazioni Unite, tale monsignor Celestino Migliore (ma dopo aver letto quello che ha detto converrete con me che come nome gli si adatterebbe meglio Marrone Pessimo) ha affermato che sarebbe un errore se l'ONU approvasse la proposta della Francia di depenalizzazione universale dell'omosessualità. Il monsignore ha giustificato il suo raffinato pensiero dicendo che porterebbe a "nuove e implacabili discriminazioni".
Inizialmente non riuscivo a capire quali discriminazioni potessero derivare da un provvedimento del genere. Per fortuna, il monsignore ha fatto un esempio: "gli Stati che non riconoscono l'unione tra persone dello stesso sesso
come 'matrimonio' verranno messi alla gogna e fatti oggetto di pressioni". Cazzo, non ci avevo pensato!
Secondo questa mente eccelsa, insomma, lottare per il diritto alla vita (in molti stati islamici gli omosessuali sono infatti passibili di pena capitale) e alla libertà di espressione di milioni di gay che vivono in tutto il mondo, rischia di provocare la piaga, mille volte peggiore, dei matrimoni fra finocchi!
Ma sì, chi se ne frega se in Iran fucilano qualche gay, o se della gente finisce in carcere con la risibile colpa di aver "promosso" l'omosessualità, o viene torturata per aver "attentato al pubblico pudore"? La Bibbia dice che è peccato, quindi tanto peggio per loro, potevano pensarci prima e farsi preti: se non altro avrebbero potuto sfogarsi su qualche chierichetto con la copertura dei massimi vertici del Vaticano. L'importante è che l'ONU non venga a bussare ai "nostri" Stati pretendendo che lasciamo sposare coppie di froci.
Sarebbe la fine della nostra civiltà fondata sul cristianesimo, con tutti i suoi valori, come "ama il prossimo tuo come te stesso". Sì, ma a patto che non sia gay.
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