Menu Content/Inhalt
Home

Login

Ultimi iscritti

Siano benvenuti:


120 utenti totali.

Feeds

La dimostrazione dell'inesistenza di Dio
Polemiche varie
martedì 15 luglio 2008

Qualche tempo fa vi parlai di creazionismo. Oggi voglio parlarvi di una sua variante più moderna e maliziosa: l'Intelligent Design.

charles_darwin_l.jpgA differenza del creazionismo vecchio stile, che fa presa praticamente solo fra i sempliciotti protestanti della Bible Belt americana, il Disegno Intelligente è propugnato da politici conservatori, alte gerarchie vaticane e giornalisti devoti. Il suo obiettivo è quello di screditare la teoria della selezione naturale darwiniana appigliandosi ad alcune sue supposte falle. Per i sostenitori del Disegno Intelligente, la pecca più grave del darwinismo sta nel non spiegare lo sviluppo di alcuni organi "irriducibilmente complessi". Vediamo cosa significa...

Secondo questi scienziati dilettanti, negli esseri viventi ci sono degli organi talmente stupefacenti e complessi da non poter essersi sviluppati per somma di mutazioni casuali, come ad esempio l'occhio. Di fronte a un meccanismo così complicato come l'occhio, composto da parti così ben coordinate da essere l'una interdipendente dall'altra, la "ragione" imporrebbe di pensare che esiste un progettista.

Siamo giunti dunque a un postulato: "Ogni organo irriducibilmente complesso non può essere nato per caso, ma deve essere stato progettato (designed) da un essere intelligente". Ammettiamo che questo sia vero (e per i sostenitori dell'Intelligent Design è praticamente un dogma di fede). A questo punto la domanda viene spontanea: questo essere così intelligente capace di progettare una cosa complessa come un occhio, quanto è complesso? Può essere irriducibilmente complesso? Un'intelligenza così superiore è qualcosa di molto più mirabolante e improbabile di un occhio...

Siamo dunque arrivati a un circolo vizioso. Secondo gli stessi precetti dei sostenitori dell'Intelligent Design, insomma, Dio non potrebbe esistere senza un progettista superiore. E così via, all'infinito. Quindi, con ogni probabilità, non esiste affatto.

In realtà, se siete credenti, potete stare tranquilli. L'evoluzione di stampo darwiniano è un fatto e le menate neocreazioniste sono pura politica. La scienza non potrà mai dimostrare l'inesistenza di Dio, e il puro ragionamento non potrà dimostrarne l'esistenza. Se avete fede in Dio, continuate pure, ma lasciate in pace il caro vecchio Darwin e le sue dimostratissime teorie.

Commenti (6) | Cita questo articolo sul tuo sito! | Visualizzazioni: 611

 
Mosche da Bar #211
Mosche
lunedì 07 luglio 2008
211.png

Commenti (5) | Cita questo articolo sul tuo sito! | Visualizzazioni: 450

 
Billy Connolly: la masturbazione
Satira straniera
mercoledì 02 luglio 2008

Nell'attesa che Vaz raccolga i cocci del suo PC malandato e concluda il check dello spettacolo di George Carlin, vi propongo uno dei motivi per cui questa sezione si chiama "satira straniera" e non "satira americana": Billy Connolly.

Nato in Scozia nel 1942, noto ai suoi fans come "The Big Yin" (quello grosso), Billy ha iniziato la carriera nel mondo dello spettacolo come musicista folk. Dopo pochi anni, ha trovato il suo spazio espressivo ideale nei monologhi comici. Dalla metà degli anni '70, i suoi spettacoli divertono nel Regno Unito e oltre Atlantico. L'America infatti lo ha accolto trionfalmente, al punto che Billy si è trasferito a Los Angeles, dove ha avuto modo di recitare in alcune produzioni hollywoodiane come Lemony Snicket, Proposta Indecente, L'Ultimo Samurai e tante altre.

Secondo un sondaggio di Channel 4, Billy sarebbe il migliore monologhista in lingua inglese. Nello stesso sondaggio, George Carlin figura solo 62esimo, quindi tendo personalmente a prenderlo con le pinze. È certo però che la presenza scenica di Billy è notevole, e il suo accento spiccatamente scozzese, oltre a rendere più difficile l'interpretazione, gli conferisce un alone esotico che aumenta la sua comicità.

Il brano che vi propongo è tratto dallo spettacolo "Billy and Albert" del 1987, registrato alla Royal Albert Hall. Billy parla della masturbazione e fornisce un prezioso consiglio a tutti i maschietti!

Buon divertimento!

Commenti (4) | Cita questo articolo sul tuo sito! | Visualizzazioni: 1233

 
Mosche da bar #210
Mosche
martedì 01 luglio 2008
210.png

Commenti (3) | Cita questo articolo sul tuo sito! | Visualizzazioni: 841

 
Festival di Monterey: Otis Redding
Musica
domenica 29 giugno 2008

otis.jpgPrima di passare allo scoppiettante finale di questo fondamentale festival, facciamo un passo indietro e torniamo indietro di un giorno. A chiudere la seconda giornata di musica fu chiamato un artista insolito per la cornice musicale che stava caratterizzando il festival: Otis Redding.

Il grande Otis, infatti, godeva di un notevole credito presso gli appassionati del rhythm 'n' blues, ma era quasi sconosciuto al più vasto pubblico della musica pop, in gran parte costituito da bianchi. La performance di Monterey permise a Otis di entrare definitivamente nella leggenda e aumentò a dismisura la sua notorietà. Probabilmente, canzoni come Try a little tenderness, I've been loving you too long e (Sittin' on) the dock of the bay sarebbero ora meno note se Otis non fosse andato a Monterey.

La sua esibizione fu in assoluto la più toccante e commovente dell'intero festival. L'accoglienza riservata dai 200.000 hippies di Monterey a questo mostro sacro della musica nera fu così calorosa da fargli esclamare, alla fine dell'esibizione, "Devo andare, ma non voglio andarmene!". A dimostrazione della sua qualità, l'intera performance fu distribuita integralmente in video, onore riservato soltanto a Otis e a un altro mattatore di Monterey: Jimi Hendrix.

Purtroppo, Redding sarebbe morto pochi mesi dopo, il 10 dicembre 1967, a seguito di un incidente aereo che avrebbe decimato anche la sua band di supporto, e le cui cause sono ancora poco chiare.

Qui sotto, vi propongo il suo brano conclusivo, Try a little tenderness, in cui il regista Pennebaker, prendendo spunto dal testo della canzone, si è divertito a mostrarci un po' del pubblico femminile di Monterey.

Commenti (2) | Cita questo articolo sul tuo sito! | Visualizzazioni: 600

 
Addio George, ci mancherai!
Vita vissuta
lunedì 23 giugno 2008

georgecarlin.jpgÈ con estremo dispiacere e con sincero dolore che vi annuncio che ieri, nel Saint John's Hospital di Santa Monica, in California, all'età di 71 anni, si è spento il nostro comico preferito.

Era stato ricoverato d'urgenza in seguito a forti dolori al petto, ed è deceduto alle 17:55 (ora locale) per attacco cardiaco. L'ultimo di una lunga serie... Spero che il fatto che io mi sia messo a tradurre i suoi spettacoli non abbia contribuito alla cosa...

George ci mancherà, soprattutto a quelli di noi che cominciavano a conoscerne il lavoro solo adesso.

Per citare lo stesso Carlin, sono sicuro che lui adesso è laggiù, e ci guarda dal basso gridando...

Commenti (8) | Cita questo articolo sul tuo sito! | Visualizzazioni: 1390

 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Pross. > Fine >>

Risultati 37 - 42 di 166

Sondaggi

Come hai scoperto questo sito?
 

Sul web

nuvolelettriche
facebook.jpg
youtube.jpg

Ultimi Commenti

Mosche da Bar #229
:grin Evvai ci sono di nuovo le mosche da bar!
11/05/10 14:40 Leggi...
By Ciaobenny77

Mosche da Bar #229
Che pregevoli disegni!
11/05/10 10:06 Leggi...
By Vaz

Mosche da Bar #228
Bellissima :zzz
11/02/10 23:50 Leggi...
By Ciaobenny77

Mosche da Bar #228
che tristezza :( ma c'è una vignetta! che felicità:) ciao...
01/01/10 10:12 Leggi...
By zetabò

George Carlin - Life is Worth ...
Grazie per tutto questo!
21/09/09 20:41 Leggi...
By smazzacano

Ultimo video

La caduta della statua

Campagne sociali

bloggers for equity

Amnesty International AMREF
Emergency Un ponte per...
Progetto Calcutta Manitese

Utenti Online

Nessun utente online