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Come ogni anno, le strade italiane sono state funestate da incidenti mortali, alcuni particolarmente drammatici. Uno dei più gravi è accaduto qui in Puglia, nella bellissima terra del Salento, su una strada non particolarmente pericolosa, se solo si rispetta il limite imposto di 50 km/h, o per lo meno non lo si supera di molto.
Purtroppo non la pensava così il giovane guidatore della Mini Cooper che la notte del 10 agosto si è schiantato a 160 all’ora contro una Fiat Marea proveniente nel senso opposto, causando la morte istantanea di 6 suoi coetanei, oltre alla propria, e il ferimento grave di altri 2. Come succede spesso in questi casi, dalla piccola comunità di provenienza dei giovani cominciano subito a venir fuori dichiarazioni su quanto erano bravi i ragazzi deceduti, e soprattutto sulla rettitudine del ragazzo che ha causato l’incidente, come potete leggere in questo articolo della Repubblica di Bari. Ora, non importa cosa facesse per vivere o quanto lo amassero i suoi sventurati famigliari: l’unico appellativo che lo può definire, alla luce dei fatti, è “omicida plurimo”.
Per non parlare di un altro commento, riportato dal giornalista nel suddetto articolo, che mi fa venir voglia di menare le mani. Qualcuno ha avuto il coraggio di chiamare l’incidente una “fatalità”, aggiungendo: “La Marea proprio in quel momento doveva passare?”. Insomma, la colpa sarebbe del guidatore della Marea che ha avuto l’impudenza di trovarsi proprio in quel punto. Se fosse rimasto a casa, sarebbe ancora vivo, così la prossima volta impara a mettersi sul cammino di coscienziosi giovani che esercitano il proprio diritto di verificare se la cifra scritta sul contachilometri corrisponde davvero alla velocità massima raggiungibile.
Il fatto è che le sanzioni per i pazzi criminali sono davvero troppo blande. Prima di tutto, sono dell’idea che se uno ammazza qualcuno mentre va al triplo della velocità imposta, la fattispecie di reato non sia più “omicidio colposo”, ma “omicidio volontario”. Poi, la sospensione della patente non è un deterrente sufficiente: quest’anno ci sono stati molti casi di incidenti causati da gente che guidava con la patente sospesa. Ci vuole il sequestro immediato e a tempo indeterminato del veicolo per chi guida in stato di ebbrezza, sotto l’effetto di droga o comunque supera il limite di 60 km/h.
Una nota a margine che non c’entra nulla con la sicurezza stradale: visti i fatti di ieri a Napoli, il campionato di calcio andrebbe sospeso almeno per un paio d’anni, i beni delle società requisiti e il ricavato usato per trasferire tutti gli ultrà al Polo Nord, dove possano svolgere la funzione socialmente utile di mangime per orsi bianchi.
PS: La pubblicazione dello show di Carlin è rinviata a domani a causa di un accavallarsi di release sul sito di Vaz.
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