| Il Festival della Canzone Italiana |
| venerdì 20 febbraio 2009 | |||||||||||||
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Ora, non so quanto io possa rivelare in questo spazio su quello che ho visto e fatto in quel di Sanremo, dato che la RAI ha fatto firmare a tutti un foglio in cui giuravamo riservatezza, non so se fino alla fine della serata o fino alla fine dei miei giorni. In ogni caso, ecco alcuni fatti notevoli della mia esperienza sanremese: - Selezionando a caso 33 baresi, quelli della Ipsos sono riusciti a pescare altrettante persone gradevoli e spiritose, facendo salire considerevolmente la bassa stima che nutro nei confronti dei miei concittadini.
- Non altrettanto si può dire del gruppo di Pescara. Se i ragazzi che erano seduti dietro di me dovessero leggere questo post: le vostre battute non facevano ridere, l'imitazione di Marco Carta (che per inciso non conoscevo e che avrei preferito non conoscere mai) con cui mi avete deliziato per circa 6 ore era persino più odiosa dell'originale e la tecnica che avete usato per abbordare quella ragazza di Bari raramente funziona. Se avessi conosciuto Vaz dopo questa esperienza, probabilmente avrei declinato l'invito per il suo matrimonio. - L'Ariston dal vivo è molto più piccolo di quel che sembra in TV. - Grande, immensa PFM. - Bonolis, invece, è sempre uguale anche dal vivo. Purtroppo. E la scenetta che hanno fatto del sogno di Laurenti con la porta che non si apre è vecchia di almeno 20 anni. Però devo dire che è un professionista nella cosa che fa, per quanto non mi piaccia.
- L'unica canzone che mi sembrava passabile, fra quelle dei big, è stata eliminata e non è stata ripescata. Non vi dico qual è, ma se vi fate un paio di conti ci arrivate. Con le altre sono stato molto cattivo. Inutilmente, a quanto pare... - Non ho incontrato celebrità. Uscendo dal teatro ho visto Mario Luzzatto Fegiz, però. Quindi, no, proprio non ho visto una celebrità che fosse una. E pochi fiori. In realtà, Sanremo l'ho vista solo dall'autobus, ci hanno mollati davanti all'ingresso posteriore del teatro e ci hanno prelevati di lì a fine serata. Per me poteva essere anche Limone sul Garda, non avrei notato la differenza. - Infine una domanda: con tutti i soldi che ha intascato, Bonolis non poteva stendersi e offrirci un catering più decente, invece di quell'insulso buffet che ci hanno servito nelle catacombe dell'Ariston?
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Commenti (9)
Sono stato all'ARISTON, so benissimo cosa intendi quando parli di "catacombe".. usano il grandangolare.. (si chiama così?), per fare le riprese, è tutta finzione.. insomma. 
