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Il Festival della Canzone Italiana
venerdì 20 febbraio 2009

festivalSe mi conoscete appena appena vi suonerà strano che io dedichi un intero post al Festival di Sanremo, però quest'anno non posso esimermi, in quanto sono stato lì, nel Teatro Ariston, mercoledì 18 febbraio, a fare il giurato demoscopico (qualunque cosa significhi) e devo soddisfare la curiosità dei miei amici che mi chiedono com'è andata.

Ora, non so quanto io possa rivelare in questo spazio su quello che ho visto e fatto in quel di Sanremo, dato che la RAI ha fatto firmare a tutti un foglio in cui giuravamo riservatezza, non so se fino alla fine della serata o fino alla fine dei miei giorni.

In ogni caso, ecco alcuni fatti notevoli della mia esperienza sanremese:

 - Selezionando a caso 33 baresi, quelli della Ipsos sono riusciti a pescare altrettante persone gradevoli e spiritose, facendo salire considerevolmente la bassa stima che nutro nei confronti dei miei concittadini.

- Non altrettanto si può dire del gruppo di Pescara. Se i ragazzi che erano seduti dietro di me dovessero leggere questo post: le vostre battute non facevano ridere, l'imitazione di Marco Carta (che per inciso non conoscevo e che avrei preferito non conoscere mai) con cui mi avete deliziato per circa 6 ore era persino più odiosa dell'originale e la tecnica che avete usato per abbordare quella ragazza di Bari raramente funziona. Se avessi conosciuto Vaz dopo questa esperienza, probabilmente avrei declinato l'invito per il suo matrimonio.

- L'Ariston dal vivo è molto più piccolo di quel che sembra in TV.

- Grande, immensa PFM.

- Bonolis, invece, è sempre uguale anche dal vivo. Purtroppo. E la scenetta  che hanno fatto del sogno di Laurenti con la porta che non si apre è vecchia di almeno 20 anni. Però devo dire che è un professionista nella cosa che fa, per quanto non mi piaccia.

- L'unica canzone che mi sembrava passabile, fra quelle dei big, è stata eliminata e non è stata ripescata. Non vi dico qual è, ma se vi fate un paio di conti ci arrivate. Con le altre sono stato molto cattivo. Inutilmente, a quanto pare...

- Non ho incontrato celebrità. Uscendo dal teatro ho visto Mario Luzzatto Fegiz, però. Quindi, no, proprio non ho visto una celebrità che fosse una. E pochi fiori. In realtà, Sanremo l'ho vista solo dall'autobus, ci hanno mollati davanti all'ingresso posteriore del teatro e ci hanno prelevati di lì a fine serata. Per me poteva essere anche Limone sul Garda, non avrei notato la differenza.

- Infine una domanda: con tutti i soldi che ha intascato, Bonolis non poteva stendersi e offrirci un catering più decente, invece di quell'insulso buffet che ci hanno servito nelle catacombe dell'Ariston?

 

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Religulous
mercoledì 31 dicembre 2008

religulous.jpgPer l'ultimo post del 2008, ho deciso di tornare dopo tanto tempo a scrivere recensioni di film per parlarvi di Religulous, un documentario del comico Bill Maher diretto da Larry "Borat" Charles. Prendetevi un appunto mentale perché da noi questo film dovrebbe uscire solo il 20 febbraio, ma non mi stupirei se l'uscita slittasse anche di parecchio, come è successo in passato da I diavoli di Ken Russell fino a Dogma di Kevin Smith, passando per Brian di Nazareth dei Monty Python.

Anche Religulous infatti non sarà per niente gradito alle gerarchie ecclesiastiche e ai loro efficientissimi leccapiedi collocati ai posti giusti. Già il titolo, fusione delle parole inglesi "religioso" e "ridicolo", potrebbe costargli da solo la censura. Ma è la domanda di fondo che permea il film quella che potrebbe davvero condannarlo all'ostracismo, e cioè: com'è possibile che nel ventunesimo secolo molte persone altrimenti intelligenti possano credere che Adamo ed Eva siano stati cacciati dal Paradiso per colpa di un serpente parlante?

Bill Maher compie un viaggio in tutto il mondo, partendo dall'America per toccare tutti i luoghi più emblematici per le maggiori religioni del mondo, alla ricerca della risposta alla sua domanda. In realtà è solo il pretesto per sfottere un po' di credenti e le loro superstizioni, sia quelle più note (il cristianesimo, l'ebraismo, l'islam) che quelle più esotiche. Particolarmente divertenti a mio avviso sono le interviste a quello che dice di essere la reincarnazione di Cristo e al capo della Chiesa della Cannabis. Di particolare impatto è l'utilizzo azzeccatissimo di immagini di repertorio e di canzoni per commentare alcuni passaggi delle interviste.

Il documentario si chiude con una chiamata a raccolta delle coscienze atee, per riaffermare la superiorità intellettuale del dubbio e per impedire che, come succede troppo spesso, a guidare il mondo sia della gente ignorante che pensa di avere tutte le risposte perché crede in un qualche Dio.

Buon anno a tutti e... dubitate, gente... dubitate.

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Nasce ComedySubs
domenica 14 dicembre 2008

Non sono morto, ero solo impegnato a far nascere un nuovo progetto, come se non avessi già abbastanza cose da fare...

Da oggi, infatti, è attivo un nuovo sito: ComedySubs . D'ora in poi, quindi, dovrete rivolgervi direttamente lì per la vostra dose di comicità sottotitolata. Aggiungete subito il sito ai preferiti.

Ah, ovviamente sono benvenuti collaboratori validi!

 

comedysubs.jpg

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Ostilità in galleggiamento libero: il Vaticano
lunedì 01 dicembre 2008

vaticano.jpgStavolta il mio grido di odio vola alto e si dirige a un intero stato sovrano: la Città del Vaticano. La scelta del giorno non è casuale: proprio oggi l'osservatore permanente della Santa Sede presso le Nazioni Unite, tale monsignor Celestino Migliore (ma dopo aver letto quello che ha detto converrete con me che come nome gli si adatterebbe meglio Marrone Pessimo) ha affermato che sarebbe un errore se l'ONU approvasse la proposta della Francia di depenalizzazione universale dell'omosessualità. Il monsignore ha giustificato il suo raffinato pensiero dicendo che porterebbe a "nuove e implacabili discriminazioni".

Inizialmente non riuscivo a capire quali discriminazioni potessero derivare da un provvedimento del genere. Per fortuna, il monsignore ha fatto un esempio: "gli Stati che non riconoscono l'unione tra persone dello stesso sesso come 'matrimonio' verranno messi alla gogna e fatti oggetto di pressioni". Cazzo, non ci avevo pensato!

Secondo questa mente eccelsa, insomma, lottare per il diritto alla vita (in molti stati islamici gli omosessuali sono infatti passibili di pena capitale) e alla libertà di espressione di milioni di gay che vivono in tutto il mondo, rischia di provocare la piaga, mille volte peggiore, dei matrimoni fra finocchi!

Ma sì, chi se ne frega se in Iran fucilano qualche gay, o se della gente finisce in carcere con la risibile colpa di aver "promosso" l'omosessualità, o viene torturata per aver "attentato al pubblico pudore"? La Bibbia dice che è peccato, quindi tanto peggio per loro, potevano pensarci prima e farsi preti: se non altro avrebbero potuto sfogarsi su qualche chierichetto con la copertura dei massimi vertici del Vaticano. L'importante è che l'ONU non venga a bussare ai "nostri" Stati pretendendo che lasciamo sposare coppie di froci.

Sarebbe la fine della nostra civiltà fondata sul cristianesimo, con tutti i suoi valori, come "ama il prossimo tuo come te stesso". Sì, ma a patto che non sia gay.

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Uno dei motivi per cui non ho votato PD
domenica 16 novembre 2008

Guardate questo interessante filmato di Striscia la Notizia, in cui Latorre comunica allegramente con Italo Bocchino. Dopo che lo hanno beccato con le mani della marmellata intento a telefonare a discutibili banchieri, ha deciso di tornare a usare i metodi che andavano per la maggiore al liceo.

Latorre era il secondo in lista per il Senato qui in Puglia, ed è uno dei motivi per cui non avrei mai potuto mettere la crocetta sul simbolo del PD. Lui e D'Alema capolista alla Camera. Smettetela di proporci 'sti personaggi e forse il progetto del Partito Democratico potrebbe decollare.

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