Archivi per la categoria ‘George Carlin’
Questo spettacolo era già stato rilasciato in precedenza su www.rerosso.it.
In questo monologo, registrato il 6 febbraio 1999 al Beacon Theatre di New York, George Carlin dà il meglio di sé. Inizia con un pezzo sulla sicurezza aeroportuale (tenete bene a mente che lo spettacolo è precedente all’11 settembre 2001), poi passa ai suoi argomenti più classici: arricchisce l’elenco di cose che lo fanno incazzare, prende in giro alcuni modi di dire americani, sfotte l’allora presidente Clinton, deride l’atteggiamento iperprotettivo dei genitori verso i figli. Quindi si lancia in un’esilarante satira sui programmi televisivi americani.
Dopo averci deliziato con questo rapido succedersi di battute al vetriolo, Carlin cala gli assi. George è sempre stato molto apprezzato per il suo lavoro col linguaggio, e il pezzo che lui chiama “la ninna-nanna della pubblicità” dimostra quanto la sua fama sia meritata.
Infine, Carlin conclude attaccando la religione con quello che a mio modestissimo parere è il miglior pezzo di satira mai scritto: il famoso pezzo sull’”uomo invisibile”, “citato” da Daniele Luttazzi, ripreso nel tormentone web Zeitgeist e bandiera degli atei di mezzo mondo.
Insomma, You are all diseased è uno spettacolo che non può mancare nella videoteca di un vero appassionato di satira!
PS: dopo i titoli di coda, appare la foto di Brenda Hosbrook, la prima moglie di George Carlin, scomparsa nel 1997 per cancro al fegato.
Traduzione: ReRosso
Check & encoding: Vaz

Nota: metto il file disponibile solo come download diretto, il torrent è molto vecchio e probabilmente non riuscirebbe ad avere molte fonti. Se proprio volete un reshare, chiedete nei commenti.
Attenzione! Questo spettacolo l’avevamo già rilasciato in precedenza su ReRosso.it e BBF, ma il file aveva dei problemi di formattazione del testo (alcune righe uscivano fuori dai bordi del video). Pertanto, abbiamo deciso di riproporvelo corretto e per l’occasione abbiamo utilizzato anche una fonte migliore l’encoding del video finale, utilizzando il DVD originale e non un DVD-rip trovato via torrent come la volta precedente (che fra l’altro aveva come risoluzione 512×384 pixel invece di 640×480). Quindi, anche se lo avete già scaricato in passato, vi consigliamo vivamente di prendere questa versione e cancellare la vecchia.
Back in Town per me rappresenta molto, visto che è il primo spettacolo comico che ho tradotto integralmente prima di imbarcarmi in quest’avventura. È sicuramente uno degli show più riusciti di Carlin, che qui ha una grinta eccezionale e non le manda a dire.
In particolare, trovo eccezionale la parte iniziale, in cui George parla degli antiabortisti americani, della santità della vita e della pena di morte. Poi passa ad elencare alcuni modi di dire americani che all’epoca mi fecero faticare non poco per trovare una traduzione decente. Infine, stila un elenco delle cose che odia, in un pezzo che chiama “Ostilità in galleggiamento libero”, titolo che poi ho riciclato per una rubrica sul mio blog. Memorabili le battute su Topolino e sui panda, fra le altre.
Per chi non lo avesse ancora visto, buona visione!
Traduzione & adattamento: ReRosso
Timing & annotazioni: ReRosso & Vaz
Revisione, styling & encoding: Vaz
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Finalmente torniamo a pubblicare uno spettacolo fresco fresco di traduzione del mio comico preferito (e, ammettetelo, di molti di voi): George Carlin.
40 Years of Comedy è uno speciale un po’ particolare, visto che non è solo un monologo come tutti quelli che abbiamo tradotto finora. Si tratta infatti di uno spettacolo in tre parti distinte, pensato per onorare i 40 anni di attività di un Carlin allora quasi sessantenne.
Nel primo segmento, il comico Jon Stewart introduce una breve selezione di alcuni momenti topici della carriera di Geroge, dagli inizi da personaggista in giacca e cravatta, passando per il periodo nella controcultura (e qui avrete modo di vedere un assaggio del suo pezzo più noto, “Seven words you can’t say on television”) fino alla fase più recente di fustigatore di folle.
Quindi arriva George in carne e ossa e ci propone una versione ancora da rifinire del finale di You Are All Diseased, dalla Ninna-nanna della pubblicità fino al pezzo sull’Uomo invisibile (è molto interessante vedere come un paio di anni dopo, con piccole modifiche al ritmo, il pezzo sia enormemente migliorato); poi analizza le falsità delle pubblicità degli alimentari; e infine ci delizia con un pezzo micidiale sui suoi animali da compagnia.
L’ultima parte dello show consiste in una breve intervista, condotta sempre da Jon Stewart, in cui George parla della sua infanzia, del suo modo di vivere lo show business e di altre cose.
Uno spettacolo imperdibile per tutti i fans del compianto George!
Traduzione & timing: ReRosso
Revisione, styling & encoding: Vaz
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Questo spettacolo era già stato rilasciato su ReRosso.it e Bowling Balls Fansubs.
“It’s bad for ya!” è l’ultimo spettacolo di George Carlin, trasmesso per la prima volta dall’HBO il 1° marzo del 2008. In questo monologo, George smaschera ancora una volta tutte le cazzate che ammorbano la società americana (e non solo): i falsi miti, i luoghi comuni sulla vecchiaia e sulla morte, il culto per i bambini, le incomprensibili usanze religiose e civiche e tanto altro ancora. A 70 anni e con una salute fin troppo precaria, Carlin sembra più in forma che mai e ci regala oltre un’ora di comicità di ineguagliabile livello. Come un buon vino, George migliora con l’età, e forse non è un caso che la location scelta per la registrazione sia Santa Rosa, in California, località nota per la produzione di vini…
Purtroppo per noi e per George, però, la vecchiaia ha la piccola controindicazione che prima o poi si muore: George è morto il 22 giugno scorso, a 71 anni, in seguito a un attacco cardiaco. Siamo lieti di presentarvi, in anteprima italiana assoluta, il suo testamento comico.
Traduzione & timing: ReRosso
Check, styling & encoding: Vaz
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