Cari seguaci, satira-dipendenti e visitatori casuali, sono lieto di annunciarvi che finalmente ComedySubs apre al gentil sesso! Oggi vi presentiamo una delle donne più importanti della televisione americana: Ellen DeGeneres.

Dopo essersi fatta conoscere con una carriera brillante come stand-up comedienne, Ellen sarebbe diventata famosa soprattutto come presentatrice televisiva: il suo talk show è tuttora fra i più seguiti d’America. La sua notorietà è anche dovuta al suo “coming out” allo show di Oprah Winfrey, nel 1997. Da allora, la DeGeneres è un personaggio di punta nella lotta per i diritti degli omosessuali in America. Attualmente è sposata con l’attrice Portia De Rossi: il loro anniversario di matrimonio cade proprio in questi giorni.

In Italia è conosciuta soprattutto per una serie TV he porta il suo nome (Ellen, appunto) e per un suo ruolo nel film EDtv.

Lo show che vi presentiamo oggi è il suo primo speciale per la HBO, in cui Ellen torna dopo anni a calcare il palcoscenico con un monologo comico. La sua comicità è di tipo osservazionale, alla Seinfeld, ma con un tocco di surrealismo che ricorda il miglior Allen.  In questo show inizia parlando del cosiddetto “elefante nella stanza” (la sua omosessualità) per poi esaminare con raffinato cinismo vari aspetti della vita sociale. Da non perdere, dopo la fine del monologo, le sue risposte alle domande del pubblico, dove ci sarà anche modo di commuoversi un po’.

(Di Ellen avevo già tradotto in passato il suo monologo per la trasmissione One Night Stand. Potete trovarlo su youtube)

Traduzione e timing: ReRosso
Check: Adrien Vaindoit
Encoding: Vaz

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27 Commenti a “Ellen DeGeneres - The Beginning (2000)”

  • Ottimo lavoro, come al solito! Grazie ancora :)

  • DiegoTheBlind:

    Wow, regalino pre-ferie! Grandi!

  • il ras:

    Ottimo!
    Grazie ragazzi.

  • Paolo Burini:

    Lavoro magnifico come sempre. Siete i migliori.

  • DiegoTheBlind:

    Se posso permettermi, volevo segnalare un errore (l’unico) nella traduzione; non è tanto per cazziare il traduttore (ottimo come sempre9 ma per mia pignoleria innata… Intorno al minuto 11, 11.30 se non ricordo male (non ho il file sottomano ora, sto facendo la valigia per partire…) si parla di “conditioner” che non è condizionatore, ma balsamo, sennò la battuta non si capisce… Grazie ancora comunque a traduttore, checker e encoder per questo bello spettacolo! Saluti!

  • Marco:

    Dovrebbero fare un monumento al vostro impegno ed al vostro lavoro. Grazie di cuore XD

  • Ross Marler:

    Odio tutti gli omosessuali, figuriamoci una comica lesbica. Il migliore resta Eddie Murphy!

  • Gaunt Noir:

    Ross Marler, mi dispiace tanto per te perchè non esiste un solo motivo logico perchè una persona possa odiare un’altra per i suoi gusti sessuali. Gente come te inquina il mondo, vergognati.

    A parte, ottimo lavoro ragazzi! Lo spettacolo però è molto altalenante, un po’ noioso su certe parti, ma ha vari sprazzi molto simpatici e sul finale sale molto, bellissima la figura di merda con la ragazza molto mascolina durante i titoli di coda! XD

  • grandi , siete sempre efficientissimi!

    Lei però proprio non mi piace…

  • Vaz:

    @Ross Marler: ti saremmo grati se certi commenti li tenessi per te.

  • Massimiliano:

    Per il capitolo “Citazioni Jazzistiche Luttazziane” in questo monologo è giusto segnalare quando si parla di “filmarsi durante l’atto sessuale”. Ellen dice che uno degli usi potrebbe essere lo stesso degli allenatori di Football. La stessa cosa viene detta da Daniele in “Adenoidi: perché Bin Laden può andare in video e io no?”.

  • @l€x:

    Questo spettacolo è a dir poco fantastico, uno dei più “profondi” che avete pubblicato (eccetto Hicks, ovviamente XD)

    Per Ross Marler: Spero che tuo figlio si sposerà con un nero XD…

  • Miriam:

    Ragazzi, a xhi interessa, su facebook c’è un gruppo italiano dedicato alla grande Ellen Degeneres si chiama Ellen Degeneres Italia, iscrivetevi se volete

  • Ross Marler:

    Per @l€x: indovinato, mio figlio è sposato con un nero! Ma potrei anche accettare che sia nero e completamente omosessuale. Il problema è che è anche ebreo…

  • Marler, qui siamo buoni e cari, ma le “battute” xenofobe proprio non ci piacciono. Ero in vacanza e ho letto troppo tardi, altrimenti avrei cancellato il tuo commento prima che altri lo commentassero a loro volta.
    Il tuo ultimo commento vorrebbe essere ironico, ma non mi fa ridere (sarà perché sono stato al museo dell’Olocausto a Berlino, in vacanza… chissà). Così come non mi faceva ridere la risposta di @l€x che ti augurava di avere un figlio gay che sposasse un nero (perché specificare che doveva proprio essere nero?).
    Vi prego di finirla qui.

  • Ross Marler:

    A parte il fatto che dire “cosa faccia ridere” è discutibile perchè si sfocia nel dilemma “cosa è giusto che faccia ridere” (e ti assicuro che ho mostrato lo show di Eddie Murphy ad un amico gay e si è offeso parecchio…). In ogni caso chiedo scusa se ho offeso qualcuno. E termina qui. Però lasciatemi dire che io sono ba-ba-balbuziente e quando parlo se qualcuno si trattiene dal ridere cerco subito di metterlo a mio agio e di ridere con lui. Cosa che anche un omosessuale, o nero o ebreo, dotato di un minimo di intelligenza (quindi non il mio amico che detesta Murphy) dovrebbe fare. Saluti.

  • Ognuno si tenga la propria autoironia senza pretenderne una uguale dose dagli altri. Se il tuo amico si è offeso, probabilmente ne aveva motivo (quel pezzo di Murphy non è ironico, è un attacco violento e disinformato). Non per sminuire il tuo merito, ma non mi risulta che i balbuzienti siano perseguitati o ricevano degli attacchi razzisti. Il peggio che ti può capitare è che qualche deficiente rida di te. Neri, ebrei e omosessuali sono stati trucidati a milioni per essere quello che sono, quindi se non sono del tutto autoironici, io glielo perdonerei…

  • Gandu:

    Beh… mi intrometto nella discussione solo per dire che i balbuzienti SONO discriminati, offesi e sbeffeggiati. Se lo scherno che ricevono possa essere paragonato agli attacchi razzisti… beh… bisognerebbe provare sulla propria pelle entrambe le esperienze. Ah… già che ci siete… perchè non rilasciate altri video di Pryor. Lo so… sono in DVD già tradotti… eddai… suvvia… meno lavoro [c'ho provato]

    Ciao
    Grazie per il vostro lavoro

  • Non volevo certo prendermela con i balbuzienti. Volevo solo dire che il paragone mi sembra fuori luogo.

  • Ross Marler:

    Caro Rerosso, come vedi, è un attimo arrivare a decidere “cosa è giusto che faccia ridere”. Purtroppo ridiamo per quello che ci fa ridere.. Senza controllo. Dire che si può ridere di un balbuziente e non di un ebreo mi sembra assurdo. Ognuno ha il suo dolore e ti assicuro che il balbuziente ha danni psicologici che lo segnano per tutta la vita. Certo, non muore in un forno crematorio! Comunque rinnovo le mie scuse se ho offeso qualcuno.. e anche per aver sollevato una discussione probabilmente inutile in un sito (che apprezzo) che c’entra poco con questi temi. O forse c’entra…d’altro canto, la comicità e la nascita della risata prevedono sempre «qualcosa come un’anestesia momentanea del cuore» (cito Bergson). Saluti a tutti.

  • non ho detto che si possono attaccare i balbuzienti. Certo , si può ridere di loro (il pezzo di Pryor sui balbuzienti cinesi non era male). Ma anche degli omosessuali, o degli ebrei. Alcune delle battute più belle di Allen sono proprio sugli ebrei. Non c’è nulla su cui non si possa ridere.
    Il problema sono le BATTUTE XENOFOBE. Non mi voglio dilungare, leggi questo articolo di Daniele Luttazzi: http://www.ilmanifesto.it/il-manifesto/argomenti/numero/20090903/pagina/02/pezzo/258916/

  • Renée:

    non molto ispirata Ellen in questo special

    che ne dici di Sarah Silverman? migliore no?

  • Massimiliano:

    La questione è semplice: se c’è una persona vittima di persecuzioni e tu ridi della vittima e non di chi la perseguita, sei un fascista. Non c’è altro da dire. Non c’è male nel ridere delle vittime, basta rendersi conto che se, dopo una seconda analisi, ti compiaci delle tue risa, sei un fascista. Segnalo questo post che è illuminante al riguardo. http://www.danieleluttazzi.it/node/389

  • Ross Marler:

    Geniale Luttazzi… Ma non condivido tutto. Perchè solo un nero può far ridere parlando di neri? O solo un balbuziente può far ridere sui balbuzienti. Se hai una battuta che fa ridere perchè non puoi dirla? Mi sembra ipocrita come cosa. E certo, dopo puoi vergognarti di aver riso… Ma mi vergogno anche se rido del ciccione che inciampa e sbatte il culo per terra. Ma intanto ho riso. Allora censuriamoci anche le risate! Adoro vedere gli spettacoli di Luttazzi e metà delle volte che rido (e sono tante) mi vergogno di quello di cui ho riso… E credo che i gesti possano essere fascisti, mai le battute. Allora i monologhi di Eddie Murphy sarebbero molto fascisti… Se la prende anche con gli italiani in Raw. Io rido a crepapelle lo stesso! E perchè perdoniamo Eddie? Perchè è una star? Perchè è miliardario? Perchè ci piace Beverly Hills Cop? Non credo… lo perdoniamo perchè ci fa ridere! E quando la gente ride non odia. Ciao a tutti.

  • Mirko:

    “Odio tutti gli omosessuali, figuriamoci una comica lesbica” non è una battuta, è semplicemente un affermazione omofoba. E’ come se un comico dicesse:
    “odio tutti gli sporchi negri soprattutto quelli beccati a farsi inculare da un trans”. Dov’è la battuta? sarebbe solamente un affermazione razzista e tale sarebbe colui che la volesse pronunciare. Mi sembra ovvio che un linguaggio che ha nel suo vocabolario termini come “nigger”,ampiamente utilizzato da rappers neri, possa essere utilizzato solo da persone nere, in quanto nella bocca di chi li ha schiavizzati e fino a non molto tempo fa ha imposto la segregazione, avrebbe un altro significato. Anche gli Italiani hanno avuto problemi di discriminazione ma certamente non imposti dagli afroamericani. Se il buon Eddy avesse fatto parte di un popolo che recentemente avesse massacrato migliaia di Italiani inermi,o li avesse schaivizzati ritenendoli per la loro supposta identità etnica razziale o religiosa ,alla stregua di animali,penso che non l’ avresti presa tanto sul ridere. Invece nel momento in cui ci si offendesse, visto che ciò non è accaduto, si sarebbe certamente attinto al proprio nazionalismo che per come la vedo io non va messo in mezzo per una semplice canzonatura.
    “Quando la gente ride non odia” è una frase completamente fuori dalla realtà, comee ti renderai perfettamente conto. La derisione collettiva di un debole è un atto assolutamente da condannare e lede la sua dignità, laddove questo sia l’affermazione di un certo gruppo,della propria supposta superiorità sul debole che si suol deridere. Un gruppo di persone che deride magari con fare minaccioso una persona con un grave handicap fisico potrebbe farti ridere? Spero di no, eppure questo gruppo di aguzzini potrebbe sganasciarsi dal ridere e tornare a casetta soddisfatto della bella giornata passata insieme.
    Un nazista che deride un ebreo, perchè ritenuto inferiore non si può definire una persona che non odia. Altra cosa è vedere un Ovadia che si prende gioco degli stereotipi sulla propria discendenza e lui stesso ride con il pubblico di ciò che racconta e non lo fa certamente per compiacere qualche nazistone aventualmente presente.
    Certo a volte si puo ricorrere a delle provocazioni per prendersi gioco di una società perbenista e ipocrita, che magari utilizza il politicamente corretto per coprire una realtà tutt’altro che corretta, ma deve essere una cosa che finisce lì in quel contesto. Non è paragonabile uno che sbatte il culo per terra con dell umorismo antisemita,o razzista o sessista . Rido pure io quando cado col culo per terra ma forse se ti rendessi conto che poi quella persona si è fatta decisamente male,tanto dal dover andare in ospedale a farsi curare, probabilmente il tuo sorriso svanirebbe . Lo stesso Luttazzi non dice che bisogna fare gli ipocriti facendo finta di non ridere, dato che certe risate sono automatiche, ma rendersi conto in seguito della reale dimensione , in questo caso della gravità accaduto, è una cosa che dovrebbe essere altrettanto automatica. Certo non condivido tanto il suo attribuire cosi, quasi con leggerezza l’epiteto di fascista, anche se lo riferisce più alla comicità che alla persona.
    C’è anche un bel pezzo di Chris Rock ,non ricordo dove, in cui lui spiega anche in maniera dettagliata oltre che divertente anche la sostanziale differenza di contesto e di modalità in cui un offesa può assumere diversi significati.

  • Ross Marler:

    Bè, visto che ormai il forum di Ellen è diventato il forum su cosa è lecito nella comicità… continuiamo pure.
    Caro Mirko, citi:“Odio tutti gli omosessuali, figuriamoci una comica lesbica”. Ma ometti la seconda parte del post. L’apprezzamento su Eddie Murphy. Va aggiunto che è un post scritto in un sito sulla comicità (soprattutto quella non corretta). Quindi era una specie di citazione…non è stata capita/non è stata trovata divertente/era fuori luogo/era stupida/sono uno stupido io… Ok, ho chiesto scusa se avevo offeso qualcuno. Ed era finita lì.

    “Sono negro e che nessun bianco mi dica questa parola! Me la posso dire solo io!”
    “Sono un tartaglione e nessuno che parli correttamente provi a chiamarmi così”
    Continuo a non condividere. Lo trovo stupido. Tiri fuori la razza? Ancora? Odio forse tutti i tedeschi perchè hanno minacciato di morte mia madre e mio padre durante la guerra? (fatti realmente avvenuti..) Siamo ancora a questo livello? Vogliamo l’uguaglianza dei popoli e stiamo ancora qui a dire chi può fare certe battute? Ma di Lenny Bruce non hai mai sentito parlare?
    Altro errore: confondere la derisione con la risata. Deridere è certamente negativo. Io ho detto “quando la gente ride”.
    E poi c’è il dopo risata. Quello è giustissimo! Rido inaspettatamente per qualcosa, tipo il ciccione che cade sul culo. Poi c’è un dopo… Si rialza e sono contento di essermi fatto la risata; rimane a terra tramortito e mi vergogno (e non sarebbe male se lo andassi ad aiutare).
    (E perchè non ti sei scandalizzato se ho detto “ciccione”?)
    Allora è nel dopo risata che ognuno di noi deve fare un’analisi. Poi starà nella coscienza, voglia, bravura di ogni comico usare del materiale o meno, ma senza sentirsi minacciato da qualcuno pronto ad accusarlo di essere fascista. Se deve esserci la liberà di parola che ci sia fino in fondo.
    Questo poi è il mio parere, ognuno è ibero di pensarla come vuole, soprattutto in una materia come la comicità dove le regole non esistono per definizione.
    “E’ la repressione di una parola che le da violenza, forza, malvagità!… …E se dicesse negro, negro, negro, negro… …Finchè “negro” non significa niente, mai più. Allora non vedreste piangere un bambino di sei anni perchè qualcuno a scuola lo ha chiamato negro!” da Lenny di Bob Fosse.
    Saluti.

  • Ciro77:

    Mi intrometto nella discussione. Scusate! Ma prima faccio i complimenti ai curatori di questo sito e li ringrazio per le chicche che ci hanno regalato.
    Certo vedo Marler abbastanza in minoranza. Ma a parte la sua battuta iniziale sono abbastanza daccordo con lui. Penso che le battute non debbano offendere nessuno anche se sono estreme. Le parole sono solo parole e non credo sia giusto che possano usarle solo alcune persone. E pensare che i “bianchi” abbiano ancora sulle spalle la colpa di avere schiavizzato i “neri” sia roba di altri tempi. Credo sia giusto che ognuno di noi sappia ridere di se stesso. E trovo anche giusta la divisiano tra deridere e ridere. Non credo che i Griffin volessero sbeffeggiare il dramma degli ebrei nella gag di Anna Frank. Semplicemente si prende un fatto noto e si fa la parodia. A parte che magari gli autori dei Griffin sono ebrei (che ne sappiamo), ma a parte questo se sono ebreo dovrò avere l’intelligenza di capire che l’umorismo può essere anche un pò “cattivo”. Mi piacciono molto i Monty Python e sono cattolico praticante. Brian di Nazareth è in molte parti blasfemo. Molti sketch dei Monty sono blasfemi. Ma io rido lo stesso perchè so perfettamente che si tratta di battute. Bisogna essere bacchettoni per trovare qualcosa da ridire. Insomma gli ebrei, gli omosessuali, i neri sono tutte persone molto autoironiche, quindi piantiamola per favore di pensare che non abbiano l’intelligenza di capire se è un’offesa o una battuta. Io la penso così. Se poi tutti voi adesso mi odierete, pazienza. Ah dimenticavo, sono un “ciccione”. E non mi offendo se ridete quando cado sul culo :p Ciao.

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