Archivio di luglio 2009
Salute a voi, amici e amanti della satira. Sono Faust VIII, forse vi ricorderete di me per aver tradotto qualche tempo fa Kill The Messenger di Chris Rock.
Finalmente siamo in grado di fare la release di questo spettacolo, posticipata per problemi tecnici, impegni vari e alcune difficoltà a comprendere un paio di frasi, a causa della qualità non proprio eccelsa del filmato.
Sicuramente non vi devo spiegare chi sia Allen Stewart Konigsberg, meglio noto al mondo col nome di Woody Allen. Tutti noi lo conosciamo per i film in cui ha recitato (e spesso scritto e diretto), caratterizzati dalle battute fulminanti sul sesso e sulla religione (Allen è di origine ebraica, ma notoriamente ateo) e da riferimenti letterari, filosofici e psicologici che rendono la comicità di Allen molto profonda e capace, con la sua raffinata tecnica umoristica, di farci visualizzare immagini di puro genio.
Meno conosciuti sono invece gli spettacoli di stand up che Allen faceva ad inizio carriera, dei quali sono rimasti solo dei vinili. Quindi siamo felici di condividere con voi questo filmato, girato negli studi della Granada TV a Manchester, una rara testimonianza video delle routine comiche da cabaret del grande comedian newyorkese. Sebbene qui fosse abbastanza giovane, ci sono in nuce vari elementi caratteristici del suo humour.
La vita a New York, le sue disavventure amorose, la psicoanalisi. Poi c’è un “intervallo” costituito dall’esibizione del cantante Danny Meehan e subito dopo un pezzo noto come “The Moose”, che racconta le assurde conseguenze di una battuta di caccia all’alce del nostro Woody…
Ringrazio ReRosso, Adrien e tutti coloro che ci hanno aiutato con la traduzione.
Enjoy!
Traduzione: Faust VIII
Revisione e timing: ReRosso
Check: Adrien Vaindoit
Styling ed encoding: Vaz
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Nato da una prostituta e dal suo pappone, cresciuto in un bordello, arrestato durante il servizio militare per aver accoltellato un commilitone bianco, quindi assunto dalla mafia per lavorare in un club. Questa, in pillole, la storia giovanile di Richard Pryor, che sarebbe in seguito diventato il comico più importante di tutti gli Stati Uniti (e forse del mondo).
All’inizio della sua carriera di comico, Richard seguiva il modello di Bill Cosby: materiale “pulito”, senza riferimenti razziali e poco controverso. Nel settembre 1967 però, come lui stesso racconta, ebbe un’epifania durante uno spettacolo e diventò il comico volgare e osceno che avrebbe avuto tanto successo.
Nello spettacolo che vi proponiamo, Richard è all’apice della sua popolarità e della sua carriera. Sebbene nello show a un certo punto lui parli dei suoi problemi di salute e con la legge, i veri problemi sarebbero cominciati l’anno dopo, quando si diede fuoco mentre sniffava coca (incidente accuratamente descritto da lui stesso nel successivo spettacolo, Live on the Sunset Strip). Da questo episodio iniziò un lento e inesorabile declino, poiché il nostro perse diverse importanti opportunità di lavoro: avrebbe dovuto recitare in Mezzogiorno e mezzo di fuoco e Una poltrona per due, ma fu scartato a causa dei suoi problemi.
Qui Richard invece è ancora freschissimo e spazia a 360 gradi su molti argomenti, fra cui il razzismo a fare da filo conduttore. Notevolissima la capacità di far ridere il pubblico a crepapelle parlando del suo primo infarto.
Questo sarà l’unico show di Pryor che pubblicheremo: gli altri sono disponibili in DVD con sottotitoli in italiano e vi consigliamo di acquistarli.
A margine, è necessario sottolineare che anche questa volta abbiamo avuto pochissimi appigli esterni e ci siamo dovuti barcamenare da soli per comprendere tutto ciò che Richard diceva. L’impresa non è stata semplice, a causa del suo accento afroamericano (che comporta anche il mangiarsi metà di molte parole) e dell’audio non proprio perfetto. Abbiamo fatto del nostro meglio, ma sicuramente ci saranno delle imprecisioni qua e là. Siate comprensivi.
Traduzione: ReRosso
Check: Adrien Vaindoit
Styling & encoding: Vaz
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