Archivio di gennaio 2009

Con la recente dipartita di George Carlin, secondo la classifica di Comedy Central Chris Rock è diventato il secondo miglior stand-up comedian americano vivente. Se consideriamo che Woody Allen, che lo precede, non fa battute su un palco da tempo immemorabile, capite che Chris ha ben diritto a montarsi un po’ la testa e partire per quello che, senza falsa modestia, viene qui definito il più grande tour comico sulla faccia della Terra.

Questo speciale è tratto da tre diversi spettacoli, a Londra, New York e Johannesburg, ed è forse l’unica sua pecca: il montaggio infatti ci fa saltare da una location all’altra, spesso nel bel mezzo di una battuta, distogliendo una parte di attenzione dal testo. A parte questo dettaglio, Chris si conferma “the funniest man in America” e ci regala un’ora di risate.

L’intero spettacolo è incentrato sui due argomenti preferiti da Chris Rock: il razzismo e i rapporti uomo-donna. In quest’ottica, Chris parla ampiamente delle elezioni americane, ancora di là da venire al momento della registrazione dello spettacolo, analizzandone i candidati John McCain e Barack Obama (come potete immaginare, soprattutto il secondo). Ma non vi dico altro per non rovinarvi la visione.

Traduzione:  Faust VIII
Revisione e timing: ReRosso
Check: Adrien Vaindoit
Styling, typesetting & encoding: Vaz

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rock-ktm

Come preannunciato nei commenti a Sane Man, ho deciso di installare un forum per facilitare e tenere in ordine le discussioni.
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A domani per lo show di Chris Rock!

Dopo la divagazione trash di Manos, torniamo (con un certo ritardo rispetto a quanto previsto) a occuparci di comici, e lo facciamo con uno splendido spettacolo del nostro Bill Hicks: Sane Man.

In questo show, Bill appare all’inizio della sua ascesa verso la notorietà, nella sua prima apparizione rilasciata ufficialmente in video. Registrato in un locale di Austin, Texas, il monologo ci offre un Bill Hicks fresco e ispirato, alle prese con del materiale che entrerà poi stabilmente nel suo repertorio (come il pezzo sui non fumatori, o quello sulle rockstar moderne), oltre a delle battute che via via abbandonerà.

La cosa a mio parere più interessante di Sane Man è il fatto che è ambientato in un club invece che in un teatro, e Bill è letteralmente circondato dal pubblico, su tre lati del palco. Questa location esalta il suo carisma e gli permette di interagire continuamente con degli spettatori che tra l’altro lo conoscono molto bene e gli richiedono dei pezzi. Bill aveva infatti fatto la gavetta poco distante, nel club Comedy Workshop di Houston.

Dietro specifica richiesta di sgnacbarabaus, stavolta i sottotitoli sono di colore giallo-Simpson, a sottolineare cromaticamente il carattere corrosivo della comicità di Bill Hicks.

Buona visione.

Traduzione: sgnacbarabaus, Adrien Vaindoit & ReRosso.
Check & timing: ReRosso
Styling & encoding: Vaz

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ComedySubs non si occuperà solo di tradurre monologhi di comici stranieri, ma anche di capolavori trash ingiustamente dimenticati. Di tale sezione me ne occuperò io, e sarò lieto di raccogliere le vostre segnalazioni in merito.

Partiamo alla grande, con uno degli esempi più alti (?) del genere: Manos: The hands of fate.
L’espressione “Il film più brutto della storia del cinema” è stato utilizzato, spesso a sproposito, sin dall’apparizione di ‘Plan 9 from outer space’ di Ed Wood. Ma cosa intendiamo con ‘film brutto’? Brutto perché noioso, perché fatto male, perché mostra qualcosa contrario alla morale comune o semplicemente perché non c’è altro modo per definirlo? The Beast of Yucca Flats, ad esempio, è ‘brutto’ perché di una noia mortale, e la versione con attori in carne ed ossa di Ken il Guerriero è brutta perché realizzata in modo ridicolo.
“Manos”: The Hands of Fate è ‘brutto’ perché non è possibile definirlo altrimenti: una trama semplicissima eppure piena di buchi e sottotrame buttate lì senza alcun criterio (i due che si sbaciucchiano in macchina), una realizzazione poverissima, una recitazione meno che amatoriale, effetti speciali inesistenti e chi più ne ha più ne metta, tutti ingredienti che rendono l’unico film di Harold P. Warren, commerciante di fertilizzanti con velleità attoriali di El Paso, un’esperienza unica nel suo genere, con risultati talmente esilaranti da renderlo, alla fine, quasi ‘bello’. Vabbé, ‘bello’ no, ma ‘divertente’ di sicuro.
La storia è questa: un’allegra famigliola, Mike, Margaret, la loro figlia lagnosa Debbie e l’insulso barboncino Peppie, girovagando per i dintorni di El Paso alla ricerca di un albergo sbagliano strada e finiscono in una misteriosa magione il cui guardiano, Torgo, li accoglie malvolentieri ripetendo che il suo Padrone non approverà la loro presenza, salvo poi cambiare idea a causa dell’avvenenza di Margaret. La loro permanenza nel casolare si rivelerà fatale…
Non ho parola per commentare un capolavoro trash di tale portata, perciò mi limiterò ad elencare alcune curiosità su di esso:

- Il film è stato girato con una cinepresa 16mm a mano, che non registrava l’audio. Difatti tutti i personaggi sono stati doppiati, in post-produzione, da due (o tre?) uomini e una donna. Si dice che Jackie Jackson, che impersonava Debbie, rivedendo il film e non riconoscendo la sua voce, scoppiò a piangere.

- John Reynolds, che interpretava il satiro Torgo, era tossicodipendente e, a detta dei membri del cast, lavorare con lui fu divertente perché continuamente fatto di LSD durante le riprese. Morì suicida 6 mesi dopo l’uscita di Manos.

- Il film fu girato con una spesa di 19.000 dollari, spesi più che altro per l’attrezzatura e lo sviluppo della pellicola. Il cast e lo staff tecnico lavorò praticamente gratis perché Warren, astutamente, promise loro che li avrebbe pagati con una percentuale degli incassi. Il film andò malissimo e sparì ben presto dalla circolazione, salvo poi essere riesumato nel 1992 dal programma televisivo “Mystery Science Theater 3000″, che lo lanciò come cult trash.

- Secondo imdb.com, una delle rarissime copie esistenti in 35mm è in possesso di Quentin Tarantino.

Un ringraziamento speciale va ai ragazzi di Cinemageddon, sul cui sito sono riuscito a trovare un DVD-rip “pulito” di questo film (impossibile da trovare altrove), e a Laura C. per l’aiuto sulla traduzione di una frase.
Speriamo che questo stracult vi diverta come ha divertito noi durante la sua traduzione. Buona visione!

Traduzione, timing & encoding: Vaz
Check: ReRosso

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