trading online brexit

l DAX, il cui nome completo dovrebbe essere DAX 30 (sigla derivata dal tedesco “Deutsche Aktienindex 30”), è uno dei più importanti indici di riferimento finanziari della Borsa di Francoforte. Quando si devono indicare le prestazioni giornaliere del mercato tedesco, si valuta infatti la quotazione di questo indicatore, che comprende trenta delle più quotate aziende della Germania, tra le quali compaiono colossi del comparto vestiario come Adidas, compagnie aeree come Lufthansa, giganti del settore assicurativo come Allianz e leader nel campo delle telecomunicazioni come Siemens.

All’indomani della pubblicazione ufficiale dei risultati del referendum britannico circa la permanenza del Regno Unito nell’Unione Europea, il DAX, al pari di tutti gli indici delle Borse del vecchio continente, ha fatto registrare un pesante passivo, che ha sfiorato a fine sessione il 7%. Tutto ciò si è verificato dopo una settimana di sedute positive, che avevano portato l’indice ad un rialzo della stessa percentuale alla luce delle aspettative di una vittoria del fronte del “remain”, risultato clamorosamente smentito dall’esito effettivo della consultazione popolare.

Il trading online post brexit

Di sicuro questo crollo ha messo in crisi moltissimi trader che hanno cominciato a chiedersi come fare trading online in modo efficace nonostante il crollo, senza precedenti, dei mercati finanziari. Ma, come sempre accade nel mondo degli investimenti finanziari, nulla è scontato e, soprattutto, nulla è come sembra. Ad un ulteriore passivo del 3% del primo giorno della settimana successiva al referendum, è seguita una fase rialzista tuttora in corso, con la quale gli analisti prevedono che si dovrebbero riequilibrare i pesanti passivi del 24 giugno.

Osservando i dati storici del DAX, si nota come le sue quotazioni siano crollate rispetto all’anno scorso, quando l’indice raggiungeva e superava la soglia dei 12 mila punti. A seguito di una serie consecutiva di ribassi, causati dalle incertezze del prezzo del greggio, dallo scandalo Volkswagen, dall’esplosione della bolla finanziaria asiatica e dal già citato effetto – Brexit, il valore dell’indice è sceso ora sotto i 10 mila punti, e oscilla al momento intorno al 9500. Tuttavia, ci si aspetta un ritorno sulla quota dei 10 mila, anche se non nel breve termine.

Questi sono dati importanti per chi intende operare con il DAX sulle piattaforme di trading online: con i broker per CFD si potranno aprire “long position” sull’indice, realizzando così dei profitti in caso di rialzo dei prezzi, mentre con le opzioni binarie sarà possibile prevedere la direzione delle quotazioni dell’asset anche nel brevissimo termine, ottenendo così dei guadagni interessanti.

Trading online consigli

A questo punto non ci resta che dare alcuni consigli utili che possono consentire, anche a chi è alle prime armi, di districarsi nel complesso mondo della finanza. Per prima cosa è opportuno non cercare in nessun modo di fare i furbi. Se si pensa di poter anticipare il mercato, specialmente in un momento incerto e difficile come questo, si rischierà grosso e, nel 90% dei casi, si finirà con il perdere tutti i propri soldi.

Detto questo va anche sottolineato che la soluzione migliore per fare trading online ottimizzando i profitti e riducendo le perdite è quella di investire in piccole operazioni multiple giornaliere. Significa fare più operazioni durante l’arco della giornata ma con la consapevolezza di chiudere tutto prima della chiusura dei mercati. Un trading con strategie di questo tipo richiede uno sforzo maggiore ma, nel 90% dei casi, permette di ottenere performance migliori.